Vai dove ti porta il cuore…. ma osserva lo Shabat!

3 11 2007

 

header_right.jpg

 

flag.jpg

 

Si può essere newyorkesi anche nella religione? Sembra proprio di si. Spulciando tra le varie confessioni presenti a NY, ci accorgiamo di trovare una Sinagoga. Fin qui nulla di strano, se si considera che a New York ci sono più ebrei che a Gerusalemme. Il fatto è che la Congregation Beth Simchat Torah, questo il nome corretto, è il primo luogo di culto ebraico, interamente per gay, lesbiche e transgender. Fondata nel 1973 da un gruppo di ebrei, la congregazione ha come compito quello dell’assistenza a persone disagiate, alle loro famiglie e i loro amici. Da anni impegnata nell’osservanza di rituali e programmi di azione sociale, ha come obiettivo lo sviluppo delle famiglie in tutte le sue forme. I membri di questa associazione gay o lesbiche o transgender che siano, sono più di 800 e partecipano attivamente alla vita della comunità, e lo spirito che anima le attività, è cercare di stimolare le persone di tutti gli orientamenti sessuali ed il loro modo di vivere l’ebraismo. Tanto è che nel 2004 è stato accolto il primo studente rabbinico interamente transgender Reuben Zellman. In più, da anni la piccola comunità organizza discussioni e tavole rotonde sul rapporto tra ebraismo e omosessualità, come quella dell’aprile 2005 intitolata : God created them male and female [and every combination in between]: Gender Identity, Intersexuality, and Transsexuality. Per chi è curioso delle attività segnaliamo il sito : www.cbst.org. Vai dove ti porta il cuore…. ma osserva lo shabat!





IL PADRINO SALVA IL SINDACO…

3 11 2007

giuli-2.jpg

“Direi che è un voto guadagnato”. Ci scherza su, l’ex sindaco di NY Rudolph Giuliani in merito al piano della mafia per uccidere il politico. Il network CNN ha rivelato che il neo candidato alla presidenza degli Stati Uniti per i repubblicani, ha rischiato la vita . Questi i fatti : negli anni 80’ Giuliani era un rampante procuratore generale di Brooklyn ed aveva il chiodo fisso di eliminare la mafia a New York. Fu così che l’allora “primo ministro” di cosa nostra, John Gotti riunì in commissione tutte le famiglie interessate all’azione dell’inchiesta. Nel famoso summit parteciparono famiglie del calibro dei Genovese, Lucchese, Bonanno, per discutere appunto sull’opportunità di fermare con un atto estremo l’azione di Giuliani. Sempre secondo l’emittente televisiva, Giuliani scampò per due voti favorevoli alla sua morte contro tre contrari. Le nuove rivelazioni sono emerse nell’ambito di un’indagine a Brooklyn, contro l’ ex agente dell’ FBI Lindley De Vecchio, per aver passato informazioni riservate ad un confidente della mafia, che hanno in seguito portato a 4 omicidi.

Come a dire: anche questi sono voti utili!