Luxury casual addio. Sembra non essere più prerogativa di bei ragazzi magri e slanciati, l’abbigliamento della nota marca “Abercrombie & Fitch”. Un gruppo di giovani si è radunato recentemente a Central Park, per protestare contro l’immagine troppo perfetta che il negozio da di se, tralasciando quella fascia di clientela che per eccesso di grasso, non può permettersi di indossare i capi di Abercrombie. Così le “simpatiche canaglie”, con le loro pance o al contrario con le loro anonime ossa, hanno organizzato una “retata” al vicino punto vendita della Fifth avenue, ed hanno girato senza capi per tutto il negozio, suscitando stupore per la clientela e per il personale impiegato. All’inizio la cosa è stata vista in maniera divertente, tanto che la clientela ha pensato si trattasse dell’ennesima trovata pubblicitaria. Piano piano sono cresciuti i malumori all’interno della boutique, ed è dovuta intervenire la sicurezza a cuasa di questi ragazzotti un po’ maleducati. Putiferio, musica abbassata e luci piene per la prima volta nel megastore della Fifth, notoriamente luogo simile ad una discoteca. Forse Abercrombie non farà una linea per “nerds”, ma almeno hanno avuto la loro piccola rivincita!
La rivincita dei “nerds”
26 11 2007Commenti : Lascia un commento »
Categorie : Uncategorized
The Eyebrow Bar….
5 11 2007
C ‘ era una volta l’epoca dei “Nail Bar“, dove le donne impazzite erano disposte a fare ore di fila per avere le unghie più cool del momento.
Oggi il dettaglio beauty più in voga a New York sono le sopracciglia, ed ovunque spuntano gli “Eyebrow Bar“. Dove con “4 minute lift” ti verrà cambiatolo sguardo.

Per scegliere il vostro nuovo look consultate il libro ” The Eyebrow” , storia delle sopracciglia dal ’900 ad oggi, scritto da Robyn Cosio la guru del BEAUTY.
P.S. : ATTENZIONE A NON ABUSARE CON LE PINZETTE !!!
Commenti : 1 Commento »
Categorie : Benessere, Curiosità, SPA, Uncategorized
Vai dove ti porta il cuore…. ma osserva lo Shabat!
3 11 2007


Si può essere newyorkesi anche nella religione? Sembra proprio di si. Spulciando tra le varie confessioni presenti a NY, ci accorgiamo di trovare una Sinagoga. Fin qui nulla di strano, se si considera che a New York ci sono più ebrei che a Gerusalemme. Il fatto è che la Congregation Beth Simchat Torah, questo il nome corretto, è il primo luogo di culto ebraico, interamente per gay, lesbiche e transgender. Fondata nel 1973 da un gruppo di ebrei, la congregazione ha come compito quello dell’assistenza a persone disagiate, alle loro famiglie e i loro amici. Da anni impegnata nell’osservanza di rituali e programmi di azione sociale, ha come obiettivo lo sviluppo delle famiglie in tutte le sue forme. I membri di questa associazione gay o lesbiche o transgender che siano, sono più di 800 e partecipano attivamente alla vita della comunità, e lo spirito che anima le attività, è cercare di stimolare le persone di tutti gli orientamenti sessuali ed il loro modo di vivere l’ebraismo. Tanto è che nel 2004 è stato accolto il primo studente rabbinico interamente transgender Reuben Zellman. In più, da anni la piccola comunità organizza discussioni e tavole rotonde sul rapporto tra ebraismo e omosessualità, come quella dell’aprile 2005 intitolata : God created them male and female [and every combination in between]: Gender Identity, Intersexuality, and Transsexuality. Per chi è curioso delle attività segnaliamo il sito : www.cbst.org. Vai dove ti porta il cuore…. ma osserva lo shabat!
Commenti : 1 Commento »
Categorie : Curiosità, Gay and Lesbian
IL PADRINO SALVA IL SINDACO…
3 11 2007
“Direi che è un voto guadagnato”. Ci scherza su, l’ex sindaco di NY Rudolph Giuliani in merito al piano della mafia per uccidere il politico. Il network CNN ha rivelato che il neo candidato alla presidenza degli Stati Uniti per i repubblicani, ha rischiato la vita . Questi i fatti : negli anni 80’ Giuliani era un rampante procuratore generale di Brooklyn ed aveva il chiodo fisso di eliminare la mafia a New York. Fu così che l’allora “primo ministro” di cosa nostra, John Gotti riunì in commissione tutte le famiglie interessate all’azione dell’inchiesta. Nel famoso summit parteciparono famiglie del calibro dei Genovese, Lucchese, Bonanno, per discutere appunto sull’opportunità di fermare con un atto estremo l’azione di Giuliani. Sempre secondo l’emittente televisiva, Giuliani scampò per due voti favorevoli alla sua morte contro tre contrari. Le nuove rivelazioni sono emerse nell’ambito di un’indagine a Brooklyn, contro l’ ex agente dell’ FBI Lindley De Vecchio, per aver passato informazioni riservate ad un confidente della mafia, che hanno in seguito portato a 4 omicidi.
Come a dire: anche questi sono voti utili!
Commenti : Lascia un commento »
Categorie : Curiosità
L’Apple Store di Manhattan…su Second Life !
2 11 2007
Amanti del Mac, ma molto lontani da Roma (sede di un Apple Store ufficiale della piccola mela) o amanti di New York (la città della Grande Mela) o se siete semplicemente estimatori della comunità virtuale di Second Life, non perdetevi questo video sull’Apple Store virtuale di New York. Il negozio riproduce esattamente quello situato sulla 5a strada di Manhattan, quello con il cubo di cristallo, aperto 24 ore su 24.
Commenti : 1 Commento »
Categorie : Curiosità, Divertimento, Uncategorized
New York: la gente non dimentica, l’amministrazione si. I morti, che dividono l’America
2 11 2007

La salute peggiora di giorno in giorno. I polmoni si consumano ogni attimo che passa, e per loro niente giustizia. Le squadre di soccorso che negli attimi successivi agli attacchi al WTC dell’ 11 settembre, chiedono di essere ascoltate: da anni alle prese con problemi di salute, soprattutto di natura respiratoria, dovuta alle esalazioni tossiche delle macerie. Giorni interi di lavoro, tra le esalazioni di più di 200.00o tonnellate di alluminio, 5.000 di amianto e più di 400.000 metri cubi di cemento armato bruciato Invalidi ormai al 100% i soccorritori, stanno da anni chiedendo un incontro sia al presidente Bush, sia al sindaco di New York Bloomberg, per discutere dei gravi problemi di salute di cui soffrono coloro che all’indomani della strage furono definiti “eroi”. Più di 20 ore al giorno di lavoro, sotto le macerie tirando fuori i corpi, non sono bastati questi fatti ad attirare su di loro l’attenzione, se è vero che il l’amministrazione Bloomberg ha speso circa venti milioni di dollari per respingere le richieste di risarcimento degli “angeli in uniforme rossa”. Ormai i morti in conseguenza delle torri crollate aumentano a dismisura e le loro storie stanno commuovendo tutta la nazione.

Alcuni di loro come James Zadroga o Steve Johnson sono morti ancora giovani, e le loro famiglie stanno portando avanti una battaglia legale che è anche una lotta contro chi troppo in fretta li ha incensati, contro chi prima ha scimmiottato i valori di dignità, giustizia e libertà ed in seguito ha adottato la strategia dell’indifferenza
Commenti : 2 Commenti »
Categorie : 11/09/01, Cultura
Sarabeth’s New York: biscotti, marmellate e pancakes
2 11 2007
Tutto è cominciato nel Dicembre del 1980 quando, lei, Sarabeth riportò in vita una vecchia ricetta segreta di famiglia di una fantastica marmellata.
Da quel giorno, l’amore, la dedizione e la cura quasi maniacale per gli ingredienti e l’arte culinaria, l’hanno portata a creare dei veri e propri “regni” per la prima colazione nella città di New York.
Ogni mattina il rito dell’american breakfast si ripete sempre allo stesso modo. Caffè e spremute d’arancia freschissima, scones, muffin alla frutta, frittelle con sciroppo d’acero, french toast e crepes, torte e biscotti profumati.
Quando si parte per un viaggio a New York, avrete senz’altro lo zainetto pieno di guide che reclamano questo o quel locale, insieme a mucchi di foglietti scarabocchiati con i consigli di amici, parenti. Ignorateli. Prendete un taxi (o fate una passeggiata) e venite qui.
Per gli amanti del salato, l’esperienza si fa ancora più interessante: famose le eggs benedict con salmone, le uova superlative in ogni maniera, toast e tanti piatti che vengono serviti lungo tutto l’arco della giornata.

Nel negozio si vende tutto quello su cui l’occhio può cadere, barattoli di conserve di tutti i colori e formati, contenitori pieni di biscotti. Tra i nostri piatti preferiti, sicuramente morbidi pancake, frittelle americane, la cui ricetta è custodita gelosamente e per la quale Sarabeth non è certo famosa per niente.
Ricetta per 6 persone
Tempo di preparazione: 6 minuti
Tempo di cottura: 2 minuti
Ingredienti:
- 1 tazza di farina OO
- 1 tazza di farina integrale
- 1 cucchiaio da tavola di lievito
- 2 cucchiai da tavola di zucchero
- ½ cucchiaino di sale
- 2 tazze e ½ di latte
- 2 grandi uova, separate
- Burro non salato
- Sciroppo caldo d’acero, e Burro non salato da servire al momento
- In un grande contenitore, sbattete insieme le farine, il lievito, lo zucchero e il sale formando la classica ” fontana”
- In un contenitore medio sbattete il latte e i tuorli d’uovo e versate la miscela nella fontana
- Per mezzo di un cucchiaio di legno, mescolate fino a formare una pastella.
(non vi preoccupate se rimane qualche grumo, è previsto)
- Montate a neve i bianchi d’uovo e uniteli delicatamente nella pastella
- Preriscaldate una larga padella da crepes unta con burro
- Calcolate ½ mestolo di preparato per ogni pancake e versatelo quindi sulla padella ben calda
- Lasciate cuocere fino a che delle bolle molto piccole non compaiano sulla superficie della pastella, circa 1 minuto.
-Girate con attenzione i pancake fino a che anche l’altro lato non sia colore marrone dorato, circa 1 altro minuto.
- Servite le frittelle ben calde, con lo sciroppo d’acero ed il burro
Commenti : 2 Commenti »
Categorie : Eating out, Food, For Kids
Commenti recenti