
Tutti gli americani di una certa età dicono di ricordarsi dov’erano e cosa facevano quando Kennedy è stato assassinato a Dallas. Tranne uno: Kennedy.
(Tullio Avoledo, Lo stato dell’Unione)
L’11 settembre 2001, intorno alle 8.45, le 14.45 in Italia, cominciò a diffondersi la notizia che un velivolo si era abbattuto contro la torre nord del celebre World Trade Center di New York.
All’inizio non si capiva bene cosa stesse accadendo, ad alcuni sembrava un incidente, ma le informazioni giungevano confuse e via via più drammatiche, finchè alle 09.03, le 15 italiane, quando oramai le telecamere di tutto il mondo inquadravano il complesso delle Twin Towers, un secondo aereo di linea si schiantava contro la torre sud.
L’11 settembre 2001 è il giorno del più grave attentato terroristico di tutti i tempi, vissuto in diretta da centinaia di milioni di persone.
Per ricordarlo, raccontate a noi e agli altri lettori come avete vissuto quelle ore: dove eravate, come avete seguito le notizie, e cosa avete pensato.
L’11 settembre 2001 è diventata, soprattutto per l’Occidente, quello che, per l’America contemporanea, prima era stata il 22 novembre 1963, il giorno dell’assassinio di John F. Kennedy. Ossia una data per la quale molti di noi sono in grado di ricordare cosa stavano facendo. Raccontacelo!
Mi sembra di averlo già letto da qualche altra parte questo post.
E poi oggi siamo al 21…
heh, quello non è l’incipit di avoledo, quello è il fincipit.
certo che neanche leggere, eh…
Napolux hai perfettamente ragione,per quanto riguarda la decisione di aver scritto dopo l’11 è dovuta che è da poco che ho cominciato(fine luglio),tempo di capire 2 / 3 cose.
Mentre per quanto riguarda Tullio Avoledo, questa estate era al festival della letteratura a Mantova ad agosto…dove ha parlato del suo libro citando la frase segnalata sul suo libro
stavamo facendo dei lavori in giardino e la porta d’entrata era aperta. Sembrava un film del terrore e ci siamo fermati un attimo a guardare la scena dell’aereo che colpiva la prima torre, purtroppo sotto scorrevano i titoli della CNN che dicevano Break news e quindi abbiamo capito che purtroppo era una cosa reale.
Il respiro di tutti si e’ fermato e una preghiera e’ andata a tutte quelle persone morte per mano terrorista. Una tragedia continuata poi con la guerra in Irak per le migliaia di perdite umane subite da 6 anni ad oggi.
L’11 Settembre 2001 ricordo benissimo che ero davanti alla televisione, vedevo una puntata della serie americana “Xena” e improvvisamente partì un’edizione straordinaria di “Studio Aperto” riguardo l’attacco. Si mostrava l’immagine della Torre Nord che era in fiamme, e dopo pochissimo un secondo aereo si schiantò in quella Sud. Fu tremendo, mi sentivo sotto attacco anche io dall’Italia, pensavo “da oggi in poi niente sarà più come prima” ed avevo ragione, visto che tutto cambiò nel giro di pochi anni. Non dimenticherò mai quelle immagini che sembravano essere riprese dall’Inferno, o da una dimensione assolutamente irreale…purtroppo era vero, e un simbolo dell’America, della Libertà, della Sicurezza crollava con tutte le sue certezze.